Epoche & Testimoni

Il primo dopoguerra: le nuove caffetterie

Lo stile razionalista, semplice e funzionale, caratterizza con linee geometriche essenziali anche le prime macchine di Giuseppe Cimbali

Il rito della tazzina

In un contesto di forzato immobilismo - Mussolini instaura un regime che per attraversare la crisi economica prevede piani di intervento statale e guerre coloniali - i locali pubblici crescono e diventano luoghi d’incontro e di cultura: la gente comincia a trascorrere più tempo anche fuori di casa. Il settore delle macchine da caffè conosce una battuta d’arresto per quanto riguarda l’innovazione tecnologica, funzionando ancora con la tecnologia del vapore, ma il consumo cresce: ci si ritrova sempre più spesso attorno al rito della tazzina di espresso preparata al bancone e servita al tavolo.

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Nasce la Cimbali

Il design e l’architettura italiana cominciano ad avere estimatori nel mondo: l’austerità della corrente razionalista è applicata anche nelle macchine da caffè con semplicità stilistica, dove i decori scompaiono a favore di linee pulite e geometriche. E anche i marchi risentono dello spirito del tempo e sono rappresentati secondo i dettami dell’epoca. Nel 1912 Giuseppe Cimbali apre la sua officina da ramiere idraulico a Milano, ma è solo in questo periodo, all’inizio degli anni 30, che, rilevando la S.I.T.I., azienda specializzata nella produzione di macchine da caffè espresso, si trasferisce dal piccolo negozio di via Caminadella in via Savona e apre la “Ditta Cimbali Giuseppe - costruzioni rame - macchine caffè e saturatori seltz”. LaCimbali Rapida è il primo modello prodotto che, in linea con le altre macchine dell’epoca, presenta il classico sviluppo verticale e un sistema di riscaldamento ibrido, a gas e/o elettrico, per sopperire alla difficoltà di accesso alle fonti energetiche tipiche del periodo.

Radio, uno status symbol

È ancora vivo l’entusiasmo per la fine della Prima guerra mondiale, ma in tutto il Paese si cerca di tornare alla vita civile, al lavoro nei campi e nelle fabbriche: la crisi economica è sempre più forte. Così, la politica coloniale diventa uno dei fattori principali della ripresa e la radio diventa status symbol: i primi apparecchi - ingombranti e solitamente alloggiati all’interno di un mobile - trasmettono notiziari, sceneggiati a puntate, spettacoli e radiodrammi diventando il fulcro della vita domestica.

 

Testimonial dell’epoca

Benedetto Croce, è stato filosofo, storico, politico, critico letterario e scrittore italiano. Principale ideologo del liberalismo novecentesco italiano ed esponente del neoidealismo, sostenne che la scienza misura la realtà, sottomessa alla filosofia, che invece comprende e spiega il reale:

«C'è la formula della saggezza e della sapienza? C'è, ed è questa: riconoscere che senza il male
la vita e il mondo non sarebbero, e tutti insieme combattere sempre, praticamente
e irremissibilmente, il male e cercare e attuare sempre indefessamente il bene
»

Rapida LaCimbali (1930)

Macchina da caffè con doppio sistema di riscaldamento, a gas e/o elettrico. Le forme sono quelle tipiche dello stile razionalista. Questo modello, lanciato negli anni ’30, avvia la produzione de LaCimbali.

 

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