Dieci curiosità sul caffè che forse non sapete (2/2: le altre!)

A cura di - Lucia Del Pasqua - Ecco la seconda puntata delle chicche (è il caso d dirlo!) trovate nella MUMAC Library.

  1. Nel 1647 fu pubblicato a Londra un libro “The Women’s petition against coffee”, dove le donne si dichiaravano stufe di essere trascurate dai mariti che uscivano sempre per andare a bere il caffè. Gli uomini risposero pubblicamente con un altro libretto. Alla fine la moda del caffè durò comunque solo mezzo secolo perché si preferì il tè, ma rimase in vigore il nome di Coffee House per indicare i luoghi di consumo. Certi locali dove discutevano gli intellettuali si chiamarono “penny universities” perché con un penny d’ingresso si ascoltavano lezioni e si beveva te o caffè.
  2. Il primo a dissertare su come si facesse il caffè fu tale Domenico Magri che nel 1655 ci descrive come si faceva: attenti alla tostatura, si fa abbrustolire, dopo si pesta nel mortaio, e si fa divenire polvere.
  3. Nel 1668 il caffè sostituisce la birra come bevanda preferita a New York per la colazione. Birra a colazione, avete letto bene!
  4. “Il Caffè” è stato un “lavoro intrapreso da una piccola società d’amici per il piacere di scrivere, per l’amore della lode e per l’ambizione (la quale non si vergognano di confessare) di promovere e di spingere sempre più gli animi italiani allo spirito della lettura, alla stima delle scienze e delle belle arti, e ciò che è più importante all’amore delle virtù, dell’onestà e dell’adempimento de’ propri doveri”. Questo l’invito al lettore del giugno del 1764 fatto da un folto gruppo di scrittori, giuristi ed economisti che diede vita a una vivace battaglia contro i pregiudizi e le istituzioni del passato su una rivista chiamata Il Caffè. Ne uscirono 74 numeri, uno ogni 10 giorni.
    Il nome del periodico sarebbe derivato da una bottega di caffè aperta a Milano da un greco e gli articoli erano quasi sempre firmati con sigle dietro le quali si nascondevano i grandi pensatori italiani dell’epoca.
  5. I filtri per caffè furono inventati nel 1908 da Melitta Liebscher, casalinga amante del caffè, ma annoiata dalla routine della pulitura della caffettiera. Così un giorno strappò un pezzetto di carta cotonata dal quaderno di suo figlio per foderare un pentolino sul quale aveva praticato dei piccoli fori. Successivamente posò il pentolino su una tazza di ceramica, mise una cucchiaiata di chicchi macinati sulla carta e li irrorò d’acqua bollente. La bevanda calda filtrava attraverso la carta, direttamente nella tazza, e il filtro usato finiva direttamente nella spazzatura, senza più avere a che fare con la confusione dei granuli. Oggi Melitta è un’azienda che fa filtri per caffè.

Queste sono solo 10: tutte le altre curiosità si possono scoprire grazie al patrimonio di oltre 1300 volumi raccolti nella MUMAC Library: un tesoro da scoprire!

Lucia Del Pasqua, Content creator e storyteller.
Giornalista pubblicista, scrittrice e copywriter. Ha lavorato per alcune testate online di Condè Nast, per Class Life TV, MTV, e per la free press W U come redattrice ed è stata direttore del magazine di Geox, distribuito in tutti i negozi del mondo. Autrice di un romanzo edito da Baldini & Castoldi, realizza contenuti per siti web, sviluppa progetti creativi digital per i canali social di aziende e per i propri, tra cui il blog, thefashionpolitan.com