Le radici e le ali

A cura di - Alberto Meomartini - Che straordinario patrimonio è custodito nei musei e negli archivi d’impresa!

Da un trattore a uno spaghetto, da una locomotiva a una macchina per caffè, c’è sempre qualcosa che stupisce il visitatore che entra in un museo o in un archivio d’impresa. Si trova spesso davanti frammenti di un’Italia che è abituato più a vivere, che a veder sotto teca; un’Italia che parla per immaginari, di quotidianità, pezzi di storie personali di ciascuno di noi, oggetti “compagni utili per la vita vera, essenziali per la vita simbolica”, come scrive Cristiana Colli nel bel testo per il nostro più recente progetto, il film documentario “Newmuseum(s). Stories of company archives and museums” con la regia di Francesca Molteni.
Oggetti sui quali, proprio per il loro essere spesso così comuni, abbiamo smesso di soffermarci, diamo per scontata la loro funzione, la loro forma, le loro caratteristiche. Quando a ben vedere sono spesso oggetti che hanno cambiato, o agevolato, le nostre vite e le nostre abitudini, e che grazie alle loro qualità estetiche sono riusciti ad aggiungere al ben fatto, il bello.

Avventurarsi per musei e archivi d’impresa non è un’operazione da archeologi impegnati nel recupero di oggetti perduti, ma un atto di conoscenza nei confronti della cultura del progetto italiana, dell’innovazione, del futuro. Le radici e le ali, per usare un’espressione del sociologo tedesco Ulrich Beck.
Molti musei e archivi d’impresa sono insospettabilmente ‘musei di design’, pensando al design come innovazione, di processo, oltre che di prodotto, come qualcosa che pervade tutti gli ambiti delle nostre vite, che può raccontare i cambiamenti della contemporaneità.
Attraverso il design è possibile infatti ricostruire idee, desideri, pensieri, bisogni, tutte le evoluzioni del gusto che formano la nostra società. Molti imprenditori italiani ne hanno fatto il tratto peculiare del loro brand, rendendo così uniche le imprese italiane.

La rete dei musei e degli archivi d’impresa italiani è a tutt’oggi un unicum in Europa e svolge un ruolo centrale nella valorizzazione della cultura d’impresa del nostro Paese e nella diffusione del turismo industriale. Nel 2017, l’accordo tra Museimpresa e il MIBAC Ministero per i beni e le attività culturali, ratificando l’integrazione dei musei e degli archivi d’impresa nel Sistema Museale Nazionale, ha segnato il riconoscimento del museo d’impresa come modello museale contemporaneo.
Questo fenomeno tipicamente italiano sta avendo un grande incremento e negli ultimi anni sorgono sempre più musei incentrati sulla cultura del saper fare, in grado di contribuire al benessere delle comunità e dei territori. Vocazione di tante imprese italiane è infatti quella di mantenere e costruire un dialogo con l’ambiente in cui sorge, con le proprie “radici”: la consapevolezza della propria identità e della propria storia consente di guardare con coraggio alle sfide del futuro.
Per innovare? Fai un museo d’impresa!
 
 
Alberto Meomartini

Presidente Museimpresa – Associazione Italiana Musei e Archivi d’Impresa
Già Amministratore Delegato di Snam S.p.A., Presidente di Italgas S.p.A. e Presidente di Snam Rete Gas S.p.A., è stato Presidente di Assolombarda, membro della Giunta di Confindustria e del Comitato Direttivo oltre ad aver fatto parte della Commissione Pesenti per la riforma del sistema confindustriale. È membro dell’organo direttivo del Teatro alla Scala e dal 2013 è Presidente di Museimpresa.