Passione italiana

Dal 1910 a oggi cambia completamente non solo la preparazione dell’espresso ma anche il modo di servirlo, intenderlo, assaporarlo. Una mostra al Cube Design Museum celebra la Passione Italiana, attraverso le macchine iconiche italiane.

All’inizio era il Caffè: il Caffè con grandi vetrate e verande dove sedere indisturbati al tavolino, osservando la vita cittadina e rutilando idee, concetti manifesti. Il Caffè, luogo ideale per una breve sosta, per un appuntamento galante o per puri affari. Il Caffè, dove iniziarono a comparire le prime macchine da espresso a colonna, così dette per la disposizione verticale della caldaia, che identificarono anche tecnicamente il nuovo modo di consumare la bevanda: realizzata in modo espresso per i clienti. Caffè squisitamente italiani, celebrati nella nuova esposizione presso il Cube Design Museum di Kerkrade, dove viene reso omaggio al design nostrano con Passione Italiana, mostra di modelli iconici di macchine da caffè, con prestiti importanti da parte di MUMAC, che rafforza così il suo standing come una delle collezioni più ricche e curate del settore.

Gioielli a colonna
A distanza di poco più di un secolo si è completamente trasformata non solo la bevanda caffè ma la proposizione stessa della macchina da espresso professionale. Le prime macchine erano, infatti, piccoli, grandi gioielli dalle forme ricercate e le decorazioni puramente liberty, come la Victoria Arduino “tipo Extra” del 1910 che si distingue per la ricerca estetica oltre che per i dettagli tecnici.

Il design colora i bar
Nei locali la macchina diventa simbolo di efficienza, da mostrare ed esibire, come la Rapida, la Gioiello e la Granluce di casa Cimbali ma anche la Mignonet de l’Universal, con sistema di riscaldamento combinato a carbone ed elettricità, e l'”Esportazione” di Gaggia, testimoni industriali della rinascita post bellica e dell’innovazione della “crema-caffè“.
E proprio negli anni ‘50 fiorisce una nuova realtà: il bar, dall’etimo inglese “sbarra” perché proprio una sbarra allineava i clienti, in piedi, davanti al banco dove potevano consumare il caffè.

La macchina da espresso è presto vera e propria protagonista sui banconi dei bar e iniziano a emergere i primi designer che ne firmano le linee. Due in primis: La Pavoni, modello Concorso, firmata da Bruno Munari ed Enzo Mari, dai colori vivaci, con elementi modulari che compongono il pannello frontale assemblabili in diverse combinazioni, e la Pitagora di Cimbali, firmata dai fratelli Castiglioni e vincitrice del Compasso d’oro.

Pitagora e la funzionalità del design
Il 1962 è l’anno della consacrazione del marchio LaCimbali: ancora oggi Pitagora è l’unica macchina per caffè professionale al mondo ad aver ottenuto questo riconoscimento. Macchina iconica, spopolò nei bar dell’epoca con i suoi colori brillanti, incarnando alla perfezione lo spirito dei progettisti: «Il punto di partenza» diceva Achille Castiglioni «è la funzionalità di un oggetto». E non a caso nella Pitagora ogni elemento è pensato per razionalizzarne e facilitarne l’utilizzo: dallo scalda tazze ai meccanismi delle leve, tutte le funzioni sono celate all’interno della carrozzeria, mentre alcuni accorgimenti tecnici applicati alle lance del vapore e al piano di lavoro rendono più agevoli le operazioni del barista.

La rivoluzionaria Faema E61
Sono mesi di grande innovazione ed effervescenza: solo un anno prima vedeva la luce in FAEMA la E61, un modello tanto rivoluzionario da essere ancora oggi in produzione. La prima macchina per caffè a erogazione continua, era semplice da utilizzare e garantiva la qualità costante di un’eccellente crema-caffè in tazza che la ricerca del settore rincorreva da tempo. Battezzata in onore della grande eclissi solare del 1961, questo capolavoro segnò in realtà l’alba di una nuova era nella produzione di macchine per caffè da bar.

E71, per caffè d’autore
Ispirata alla leggendaria E61, la nuova FAEMA E71 è oggi una delle migliori interpreti del caffè d’autore. La straordinaria combinazione di design iconico firmato Giugiaro Design, con tecnologia innovativa e funzioni tradizionali, è stata specificamente creata per offrire ai baristi tutta la libertà di esprimere la propria arte. Con la E71, l’intero processo di erogazione del caffè è affidato alle abili mani del barista: la possibilità di lavorare sia con leva manuale, sia utilizzando il display touch screen integrato rappresenta una novità assoluta nel mondo delle macchine tradizionali.

Supertecnologica S30
Altra vincitrice di una delle più importanti competizioni al mondo dedicate al design, il Red Dot Award – Product Design 2016, è stata la S30 di LaCimbali, perfetta incarnazione della dimensione tecnologica e internazionale che il caffè ha acquisito nel corso del tempo.
Dal caffè al latte e cioccolato, la superautomatica S30 offre infinite possibilità di personalizzazione delle bevande e delle immagini visualizzate durante la preparazione, rendendo unica l’esperienza del cliente.
Dall’Art Nouveau alle supertecnologiche: un’evoluzione lunga cent’anni che attesta la continua tensione innovativa, tecnologica e di design, dell’Italia verso il caffè.