Van LaCimbali, pezzo da collezione

Per chi ama il collezionismo o vuole tornare bambino, dall'11 aprile in edicola, in corrispondenza con il n°8 della collezione "Veicoli Commerciali d'Epoca" edito da Eaglemoss Limited, ci saranno i Van LaCimbali in miniatura!

Un giallo e un blu, entrambi squillanti, colpivano l’attenzione della gente per strada che incuriosita si avvicinava al Van La Cimbali dove veniva loro offerto un Cimbalino, il vero caffè crema. Erano gli anni ’50 e una serie di furgoni dimostrativi del gruppo Cimbali percorreva l’Italia per offrire gratuitamente ai passanti il nuovo espresso, chiamato Cimbalino da Gruppo Cimbali, che aveva realizzato una delle prime macchine da espresso professionali.

 

Espresso itinerante

Dal dopoguerra agli anni ’80 i Van percorsero la penisola con i loro colori sgargianti e la scritta “un Cimbalino!” sulle portiere. “Ricordo ancora – racconta Luigi Casanova, storico assistente tecnico di LaCimbali – quando arrivavamo nelle piazze di paesi e città. La gente accorreva numerosa, innumerevoli erano i contenitori d’acqua da riempire alle fontanelle o dove possibile. Poi, con una semplice bombola a gas o allacciandosi alla corrente vicina, la Granluce a due gruppi e macinadosatore LaCimbali iniziavano a borbottare e ad erogare caffè con crema fumanti. Davanti a quello spettacolo e alla scoperta di un caffè rotondo e cremoso, la gente restava letteralmente deliziata”.

 

Cimbalino: il vero caffè-crema

Per la prima volta, infatti, si poteva gustare il caffè italiano come lo intendiamo oggi: caldo, intenso, rotondo, cremoso, con una tonalità nocciola tendente alla testa di moro, riflessi rossicci ornati di striature chiare che creano una tigratura uniforme, dalla tessitura fine, senza bolle d’aria né macchie bianche né la tendenza ad aprirsi per lasciare intravedere il liquido sottostante.

Omen-nomen, l’espresso italiano si trasformò da nord a sud in Cimbalino: “Crema-caffè intera: un caffè aromatico, stimolante, cremoso e ben caldo, cioè il caffè perfettamente riuscito”, come recitava un folder pubblicitario dell’epoca. Furono i fratelli Cimbali della seconda generazione a far scrivere sulle mascherine delle macchine, negli allestimenti fieristici, sulle tazzine e sulle fiancate dei furgoni dimostrativi l’espressione “il Cimbalino”, proprio per indicare il buon caffè italiano.

 

Van LaCimbali in miniatura

Per ama il collezionismo o vuole tornare bambino, dall’11 aprile in edicola, in corrispondenza con il n° 8 della collezione “Veicoli Commerciali d’Epoca”, ci saranno i Van LaCimbali in miniatura, fedeli riproduzioni in scala 1/43 dei mitici furgoni Alfa Romeo giallo e blu, con la Granluce a due gruppi e il macinadosatore LaCimbali. E per ammirare le macchine originali consigliamo una visita a MUMAC, testimone che l’evoluzione della tecnologia e del design di un intero settore del made in Italy ha accompagnato i cambiamenti sociali e di vita, dapprima dei consumatori italiani e poi di quelli nei diversi continenti